>>Protocollo d’intesa MiPAAFT-FISE: dove sono gli allevatori veri?

Protocollo d’intesa MiPAAFT-FISE: dove sono gli allevatori veri?

2019-02-23T19:58:05+00:00 22 Febbraio 2019|

Ieri, 21 febbraio, il MiPAAFT ha pubblicato sul proprio sito internet il Decreto di pari data per la nomina dei sette componenti del Comitato di Coordinamento previsto dal protocollo d’intesa MiPAAFT-FISE sottoscritto dal Ministro Senatore Dr. Gian Marco Centinaio e dal Presidente FISE Avv. Marco Di Paola, protocollo a sua volta pubblicato nello stesso sito l’11 febbraio.

Non c’è che dire, si tratta di una procedura da record, visti i tempi ristretti e probabilmente contingentati, che hanno scandito l’iter di questo protocollo. Ma anche una procedura, a nostro giudizio, assolutamente inaccettabile dal comparto allevatoriale ancora una volta ignorato in maniera arrogante e costretto a subire scelte e nomine che hanno ben poco di allevatoriale ma molto di politico.

E questo malgrado lo stesso protocollo indicasse in maniera esplicita passaggi prodromici alla nomina del Comitato di Coordinamento che sono stati palesemente disattesi come la concertazione tra le associazioni allevatoriali (art.3 del protocollo) delle quali Cavalli d’Italia fa parte a pieno titolo essendo l’unica associazione di primo livello attiva sul territorio nazionale nell’ambito dell’allevamento del cavallo sportivo oltre che associazione iscritta nell’Elenco dei Soggetti pubblici e privati con provato interesse nelle materie di competenza del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (oggi MiPAAFT) – Settore ippica, per il cavallo da Sella Italiano, ai sensi di quanto disposto all’art. 1 del comma 1 del Decreto n. 5528/2015.

Per non parlare delle nomine effettuate che vedono concretizzarsi macroscopiche incompatibilità se non addirittura conflitti d’interesse per le cariche e i ruoli tutt’ora in essere (e/o ricoperti in recentissimo passato) sia nell’ambito del MiPAAFT in qualità di Giudici, che dell’attuale consiglio federale della FISE (ben tre consiglieri in carica), e sulle quali Cavalli d’Italia non si riconosce.

Per una compiuta conoscenza della questione, vale la pena ripercorrere le tappe salienti, e molto ravvicinate, che hanno caratterizzato l’iter del protocollo tra MiPAAFT e FISE (come da allegati):

11 febbraio: pubblicazione e quindi ufficializzazione del Protocollo MiPAAFT-FISE nel sito del Ministero. Clicca qui

12 febbraio: Cavalli d’Italia inoltra richiesta formale a MiPAAFT e FISE per l’avvio della concertazione (art.3 del protocollo) e la partecipazione per la designazione dell’allevatore facente parte del Comitato di Coordinamento (art.5 del protocollo). Richiesta ad oggi senza risposta. Clicca qui

15 febbraio: per le vie brevi il Presidente della FISE Avv. Marco di Paola specifica a Cavalli d’Italia che “le scelte della commissione centrale sono reciprocamente tutte istituzionali, e che il nome dell’allevatore è Nicola Boscarelli”.

16 febbraio: Cavalli d’Italia replica al Presidente della FISE Avv. Marco di Paola manifestando apertamente il proprio disappunto per tale scelta scaturita senza il previsto coinvolgimento delle associazioni allevatoriali, sollevando contestualmente l’evidente doppio conflitto d’interesse sulla figura indicata (Giudice, quindi già di per sé  non compatibile con l’essere allevatore e viceversa, nonchè consigliere FISE). Clicca qui

21 febbraio: firma e pubblicazione nel sito del Ministero del Decreto di nomina dei componenti del Comitato di Coordinamento. Clicca qui

Clicca qui per lo screenshot del sito del MiPAAFT con le date di pubblicazione del protocollo d’intesa MiPAAFT e FISE e del Decreto di  nomina dei sette componenti del Comitato di Coordinamento.

Stante quanto sopra Cavalli d’Italia resta in attesa di ricevere risposta, ai sensi Ai sensi dell’art. 22 della Legge 241/90) sulla cosiddetta “trasparenza dell’attività amministrativa” alla sua richiesta tempestivamente inoltrata al MiPAAFT e alla FISE in data 12 febbraio, e si riserva di attivarsi, nel pieno rispetto delle normative vigenti e nelle sedi competenti, per vedere riconosciuto il suo ruolo di associazione di allevatori come tra l’altro richiesto e indicato nel Protocollo MiPAAFT-FISE.

Il Direttivo di Cavalli d’Italia